Attualità

Che cosa cambia, settimana dopo settimana

I cambiamenti di prassi, le pubblicazioni ufficiali e le risposte ottenute dalle amministrazioni cantonali. Gli argomenti che meritano un approfondimento sono oggetto di una newsletter. Per ricevere queste notizie una volta al mese per e-mail, al momento dell'iscrizione spunti l'opzione «punto mensile».

30 ottobre 2026Internazionale

Binance violata: sottratti circa 6,3 miliardi di dollari, la piattaforma promette di coprire le perdite

Il 29 ottobre Binance, la più grande piattaforma di scambio di criptovalute al mondo, ha rilevato prelievi fraudolenti dai suoi portafogli connessi a internet. Stima l'importo sottratto in circa 6,3 miliardi di dollari, il furto più ingente nella storia delle criptovalute. Secondo le prime analisi, l'aggressore è passato dal computer portatile di un ingegnere. I prelievi sono stati sospesi; al 31 ottobre non erano ancora ripresi e Binance annuncia una riapertura graduale.

Binance afferma che i fondi dei clienti sono al sicuro e che coprirà tutte le perdite. Circa 3 miliardi di dollari sono già stati congelati, in particolare da emittenti di stablecoin. Società di analisi della blockchain attribuiscono l'attacco a hacker nordcoreani; Binance non lo ha confermato.

Per una persona domiciliata in Svizzera, se i prelievi riaprono e il Suo saldo è intatto, non cambia nulla: dichiara le Sue criptovalute al corso del 31 dicembre. Se a fine anno i prelievi fossero ancora sospesi, i token continuano a far parte della Sua sostanza. In ogni caso, faccia fin d'ora una schermata datata del Suo saldo ed esporti lo storico delle Sue transazioni.

Fonti: TechCrunch, 29 ottobre 2026; NBC News, 30 ottobre 2026. · Token rubati da hacker, piattaforma fallita: che cosa dire al fisco?

21 ottobre 2026Confederazione

La FINMA autorizza il primo ETF Bitcoin svizzero aperto ai privati

Il 20 ottobre l'Autorità federale di vigilanza sui mercati finanziari (FINMA) ha autorizzato per la prima volta un fondo quotato in borsa (ETF) che investe direttamente in bitcoin ed è accessibile agli investitori privati. Si tratta di un «altro fondo per investimenti alternativi», per il quale la FINMA ha concesso una deroga alle prescrizioni sulla ripartizione dei rischi. La FINMA non ha indicato il nome del fondo; il gestore, BIT Asset Management, lo ha presentato lo stesso giorno come «Bitcoin Fund ETF» (simbolo BBIT), con una quotazione alla SIX Swiss Exchange annunciata per novembre. Altre domande sono in esame presso la FINMA.

La FINMA ricorda che un investimento in bitcoin, anche tramite un ETF autorizzato, resta molto rischioso: il capitale investito può perdere una parte importante del suo valore.

Per una persona domiciliata in Svizzera, una quota di questo ETF si dichiara, come ogni quota di fondo, nell'elenco dei titoli, al valore del 31 dicembre. Fiscoin tornerà sulle differenze rispetto ai bitcoin detenuti direttamente quando saranno pubblicate le caratteristiche del fondo.

Fonte: FINMA, comunicato del 20 ottobre 2026; BIT Asset Management, comunicato del 20 ottobre 2026.

15 ottobre 2026Internazionale

Stablecoin: l'USDC passa sotto la vigilanza diretta dell'Autorità bancaria europea

Il 14 ottobre l'Autorità bancaria europea (ABE) ha classificato l'USDC di Circle come primo token di moneta elettronica «significativo» ai sensi del regolamento europeo MiCA, su 45 token di questo tipo notificati nell'Unione. Dal 12 novembre 2026 l'ABE vigilerà direttamente su riserve, fondi propri, liquidità e piani di rimborso; l'autorità francese (ACPR) mantiene la vigilanza sulla governance dell'emittente. Per i detentori significa una migliore garanzia di rimborso, senza cambiamenti nell'utilizzo.

Per una persona domiciliata in Svizzera non cambia nulla sul piano fiscale: l'USDC si dichiara sempre nella sostanza, al valore del 31 dicembre.

Fonte: Autorità bancaria europea, comunicato del 14 ottobre 2026.

14 ottobre 2026Internazionale

Ledger: dispositivi manomessi venduti da un rivenditore non autorizzato del Sud-est asiatico

Ledger ha confermato che un dispositivo venduto da CryptoBilis, un rivenditore non autorizzato, conteneva un componente spia aggiunto dopo la fabbricazione. Alcuni utenti, soprattutto nel Sud-est asiatico, hanno segnalato il furto delle loro criptovalute; le perdite stimate da investigatori variano a seconda delle fonti, tra 86 e 103 milioni di dollari, e Ledger non le ha confermate. Allo stato attuale, sono messi in causa solo i dispositivi acquistati presso questo rivenditore.

Per una persona domiciliata in Svizzera, le criptovalute rubate di principio non fanno più parte della sostanza al 31 dicembre. Nella sostanza privata, una perdita di regola non è deducibile. Conservi le prove del furto e dei Suoi acquisti.

Fonti: The Hacker News; Daily Security Review. · Token rubati da hacker, piattaforma fallita: che cosa dire al fisco?

8 ottobre 2026Grigioni

I Grigioni chiedono gli indirizzi dei wallet

L'Amministrazione cantonale delle contribuzioni dei Grigioni indica che le criptovalute si dichiarano nell'elenco dei titoli, tra gli altri valori patrimoniali, e che gli indirizzi dei wallet e la loro chiave pubblica devono essere menzionati nelle osservazioni dell'elenco dei titoli. Questi dati le permettono di verificare il valore dei token assenti dal listino dei corsi dell'AFC. Gli estratti fiscali bancari vanno allegati alla dichiarazione.

È il primo cantone a formulare questa esigenza. Il suo promemoria pubblico, datato 1° dicembre 2024, si limita a un estratto degli averi al 31 dicembre; l'esigenza degli indirizzi proviene dalla sua risposta scritta. Un indirizzo pubblico non dà alcun accesso ai token, ma apre all'amministrazione l'intero storico delle transazioni sulla blockchain. Né la chiave privata né la frase di recupero devono mai essere comunicate.

Il promemoria classifica inoltre i redditi da mining, staking, liquidity mining e lending tra i redditi della sostanza, in assenza di attività lucrativa indipendente. La risposta scritta vi aggiunge gli airdrop.

Fonti: risposta scritta della Steuerverwaltung del Cantone dei Grigioni, 8 ottobre 2026; Praxisfestlegung 054-01 «Besteuerung von Kryptowährungen» (Imposizione delle criptovalute), stato al 1° dicembre 2024. · Scheda del Cantone dei Grigioni

8 ottobre 2026Vaud

Vaud: le criptovalute si dichiarano al codice 420, con il contante e l'oro

L'amministrazione fiscale vodese precisa che le criptovalute si iscrivono al codice 420 della dichiarazione, «Numéraire, billets de banque, or, autres métaux précieux et crypto-monnaies» (contante, banconote, oro, altri metalli preziosi e criptovalute), e non nell'elenco dei titoli, dove le colloca la maggior parte dei cantoni.

In VaudTax, questa rubrica accetta soltanto un importo, senza designazione degli averi. Il contribuente che detiene più criptovalute deve quindi allegare alla dichiarazione un elenco dettagliato: ogni token, la sua quantità e il corso applicato.

Non è fissata alcuna soglia al di sotto della quale questo dettaglio non verrebbe richiesto: il controllo è valutato caso per caso, secondo l'entità degli importi. Se l'amministrazione chiede giustificativi, bastano conteggi stampati dalla piattaforma, e talvolta semplici screenshot. Per un token assente dal listino dei corsi dell'AFC, essa ricerca autonomamente il corso al 31 dicembre su internet, senza un sito di riferimento.

Fonte: risposta scritta della Direction générale de la fiscalité del Cantone di Vaud, ottobre 2026. · Scheda del Cantone di Vaud

2 ottobre 2026Confederazione

Il documento di lavoro federale sarà rivisto nel 2027

Due amministrazioni cantonali confermano che l'Amministrazione federale delle contribuzioni sta preparando un aggiornamento del suo documento di lavoro sulle criptovalute, riguardante in particolare le applicazioni di finanza decentralizzata, assenti dalla versione attuale, che risale al 14 dicembre 2021 e si basa sulle fattispecie sottoposte fino alla fine del 2020.

Il Cantone di Zurigo annuncia una pubblicazione «nel corso del 2027», quello di Appenzello Esterno «probabilmente all'inizio del 2027». Se la seconda stima dovesse confermarsi, la nuova versione uscirebbe durante la stagione delle dichiarazioni.

Fonti: risposte scritte delle amministrazioni fiscali di Zurigo e di Appenzello Esterno, settembre 2026.

1° ottobre 2026Neuchâtel

Neuchâtel precisa che cosa fa scattare una richiesta di giustificativi

Il Service des contributions neocastellano indica che giustificativi complementari vengono richiesti «in caso di mancata comprensione dell'evoluzione della sostanza dei contribuenti, sia al rialzo sia al ribasso».

Non si tratta quindi né di una soglia d'importo né di un controllo a campione, ma dell'individuazione di un'anomalia nella variazione della sostanza da un anno all'altro. Una sostanza che aumenta senza spiegazione attira l'attenzione; anche una sostanza che diminuisce.

Fonte: risposta scritta del Service des contributions del Cantone di Neuchâtel, 1° ottobre 2026. · Scheda del Cantone di Neuchâtel

28 settembre 2026Uri

A Uri, il numero di valore determina la rubrica della dichiarazione

Il Cantone di Uri è l'unico a distinguere le criptovalute a seconda che dispongano o no di un numero di valore, l'identificativo svizzero dei titoli negoziabili. Quelle che ne possiedono uno si dichiarano nella rubrica dei titoli, le altre tra gli altri averi.

La ripartizione non è facoltativa: il software cantonale rifiuta l'invio della dichiarazione se le due categorie sono mescolate. Il listino dei corsi dell'Amministrazione federale, che oggi copre più di ottanta criptovalute, indica il numero di valore di ciascuna.

Fonte: risposta scritta dell'Amt für Steuern del Cantone di Uri, 28 settembre 2026. · Scheda del Cantone di Uri

7 gennaio 2026Basilea Città

Basilea Città pubblica un promemoria aggiornato, che copre anche i redditi ricavati da internet

Il Cantone di Basilea Città ha aggiornato il suo promemoria sull'imposizione delle criptovalute, valido dal periodo fiscale 2025. Esso menziona esplicitamente lo staking, gli airdrop, il lending, lo yield farming e il mining come fonti di reddito della sostanza, e tratta le commissioni di transazione incassate, un caso che nessun altro cantone affronta.

Particolarità degna di nota: il promemoria dedica una sezione ai redditi passivi ricavati da internet, tra cui la vendita automatizzata di prodotti digitali creati in proprio, e-book e software compresi.

Fonte: Merkblatt (promemoria) della Steuerverwaltung del Cantone di Basilea Città, 7 gennaio 2026. · Scheda del Cantone di Basilea Città

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